Non possiamo non partire nella nostra discussione che da un'analisi della situazione politica attuale, in cui si stanno definendo ancora le alleanze prima del voto; avremo tempo fino al 9 marzo per scervellarci.
Dobbiamo partire innanzitutto da un dato di fatto: lo scenario politico sta cambiando nettamente. Il PD ha dato un grosso scossone suscitando nel centrodestra uno spirito di emulazione; anche se tra PD e PDL sta una grossa diffirenza: il primo è nato seguendo un percorso costituente e un progetto politico ben preciso; il secondo è nato di punto in bianco per decisione del suo leader. Una decisione che non ha accontentato tutti: se Fini ha accettato di entrare nel PDL (sì, Fini, quello che fino a due mesi fa criticava Berlusconi), Casini ha fatto invece una scelta di coerenza decidendo di andare da solo. Una scelta corraggiosa che merita tutta la stima e tutto il rispetto da parte mia.
E dall'altra parte? Il Partito Democratico si è finalmente scrollato di dosso quella sinistra estrema e quel partitino centrista che in questi due anni hanno creato un sacco di problemi. Veltroni ha fatto una scelta importante, corragiosa: correre liberi. Liberi da quei ricatti continui di Diliberto o di Mastella, liberi e con un proprio programma. A questo programma ha aderito in pieno L'Italia dei Valori di Di Pietro, sottoscrivendolo e garantendo che dopo il voto entrerà a far parte del gruppo parlamentare unico del PD. Resta ancora da sciogliere il nodo Radicali, la cui entrata nel PD non è dal mio punto di vista un'ottima cosa, però sono sicuro che Veltroni avrà fatto bene i suoi conti.
Infine una menzione ai candidati premier che (sembra) correranno da soli con pochissime speranze di vittoria: Santanchè, Tabacci, Mastella, Bertinotti. L'augurio è che la campagna elettorale si svolga serenamente e nel reciproco rispetto.
| inviato da
andreapozz il 19/2/2008 alle 16:51 | |